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Voucer consulenza innovazione - termine prorogato

Prorogato alle ore 12.00 del 6 dicembre 2019 il termine finale per la predisposizione delle istanze di accesso alle agevolazioni per il Voucher per consulenza in innovazione. Conseguentemente a tale proroga, il termine iniziale di invio delle domande di accesso alle agevolazioni è posticipato alle ore 10.00 del 12 dicembre 2019.   Per informazioni in merito, chiamate lo 0941 912625 o scrivete all'indirizzo ? commerciale@igesa.it   Maggiori informazioni sul Bando, al link del ministero: https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/voucher-consulenza-innovazione

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Aggiornamento portale fatturazione elettronica attiva (JFE) e Servizio di conservazione (JSDC)

Gentile Cliente, La avvisiamo che Lunedì 23 settembre 2019 dalle ore 18.30 alle ore 20.00 i nostri servizi di fatturazione elettronica attiva (JFE) e di conservazione (JSDC) saranno disattivati per consentire attività di aggiornamento. Le consigliamo di conseguenza di sospendere le attività per evitare eventuali perdite di dati in tale orario. Ci scusiamo per gli eventuali disguidi si dovessero verificare. Di seguito riportiamo le principali novità introdotte. Portale fatturazione elettronica emessa JFE: Inserimento dell'identificativo Sdi nell’estrazione dei dati in CSV Implementazione della funzione che permette il caricamento manuale delle notifiche relative agli stati non pervenute automaticamente dallo SDI Abilitazione della possibilità di gestione delle fatture semplificate Aggiornamento del foglio di stile Enerj Sistema di conservazione JSDC: Unificazione tra componente di versamento e distribuzione in un’unica soluzione chiamata JSDC (sistema di conservazione) Riorganizzazione del menù del Componente di versamento (JCDV) per rendere più fruibili le funzionalità presenti Possibilità di ricercare nei pacchetti di versamento (PdV) con i campi registro e sotto-registro Possibilità di modificare la data di fine template, anche a fronte della presenza di PdV, per adeguarla alla modifica della data all’interno del servizio relazionato Possibilità di rifiutare un PdV quando è in stato "in attesa di conservazione del pdv precedente”

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Aggiornamento portale fatturazione elettronica passiva - JFEP

Avvisiamo i nostri clienti che mercoledì 18 settembre 2019 dalle ore 18.00 alle ore 19.00 i nostri servizi di Fatturazione Elettronica Passiva (JFEP) saranno disattivati per consentire attività di aggiornamento. Consigliamo di conseguenza di sospendere le attività per evitare eventuali perdite di dati in tale orario. Ci scusiamo per gli eventuali disguidi che si dovessero verificare. La nuova versione del JFEP aggiunge e migliora alcune funzioni e corregge alcune problematiche riscontrate nella precedente versione. Questo è l’elenco delle principali novità: - In fase di assegnazione di una fattura disabilitata la scelta degli utenti disattivati - Normalizzate le colonne nella sezione “fatture registrate” per uniformarle alla sezione “fatture” - Attivata la gestione della stampa per le fatture con codifiche di file particolari - Modificata la gestione dell’ordinamento delle ragioni sociali anche se il campo non è alimentato

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ISA: versamenti prorogati al 30 settembre

Approvato l'emendamento al Decreto Crescita che fa slittare il versamento delle imposte da parte dei soggetti che applicano gli ISA al 30 settembre. Viene accolto l’appello del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti che chiedeva una proroga, senza applicazione di interessi, al 30 settembreper i versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi 2019, relative all’anno di imposta 2018 per i soggetti a cui si applicano i nuovi studi di settore, gli ISA (indici sintetici di affidabilità). Resta confermata la scadenza del 30 giugno per i contribuenti non interessati dagli ISA (ex Studi di Settore). Non è chiaro cosa accade ai soggetti esclusi per  vari motivi, ad esempio minimi o forfetari. Inizialmente la proroga rispetto all’iniziale scadenza del 30 giugno era stata concessa solo fino al 22 luglio, o il 21 agosto con la maggiorazione dello 0,40%, poiché il rinvio dei termini era stato inserito in un Dpcm che non poteva slittarli oltre 20 giorni. Ora, invece, con un emendamento al Decreto Crescita, la proroga è stata ampliata fino al 30 settembre. Scadenza entro la quale i soggetti che esercitano attività economiche, per le quali sono stati approvati gli ISA, dovranno versare in blocco IRES, IVA e IRAP, con le relative rate. Gli interessati sono:  “i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale, di cui all’art. 9-bis, del dl 50/2017”. Niente di fatto, invece, per l’altra importante richiesta del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti di rendere l’applicazione degli ISA opzionale, almeno per quest’anno. L’emendamento di Giulio Centemero e Raphel Raduzzi, relatori al Decreto Crescita, è stato presentato riveduto e corretto su iniziativa di Alberto Gusmeroli, Massimo Garavaglia e Massimo Bitonci (commercialisti ed esponenti della Lega), per poi essere approvato dalla Commissione Finanze della Camera. Con l’approvazione della Commissione Finanze della Camera, il Decreto Crescita ha concluso il suo iter e ora prederà il via la sua conversione in legge, probabilmente con una doppia fiducia sia alla Camera e al Senato.

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Scontrino elettronico: proroga o moratoria sanzioni? Le possibili novità

Scontrino elettronico verso la proroga? L'ipotesi è al momento inverosimile ma così come successo per la fatturazione elettronica anche per i corrispettivi telematici potrebbe arrivare una moratoria sulle sanzioni. A scanso di novità si partirà dal 1° luglio 2019. Manca ormai poco. Lo scontrino elettronico debutterà il 1° luglio 2019 ed è già partita la corsa dei commercianti alla richiesta di una possibile proroga o di un periodo di moratoria sulle sanzioni. L’avvio dei corrispettivi telematiciinteresserà inizialmente una ristretta categoria di esercenti, ovvero i soggetti con volume d’affari superiore a 400.000 euro. Dal 1° gennaio 2020 l’obbligo dello scontrino elettronico si estenderà a tutti i soggetti di cui all’articolo 22 del DPR IVA, e tra le associazioni di categoria è condivisa la richiesta di una proroga che uniformi la data di partenza per tutti. È verosimile che così come avvenuto per la fatturazione elettronica, anche l’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione dei corrispettivi telematici sarà accompagnato, almeno in una prima fase, da caos e confusione. Non solo per i commercianti, ma anche per i consumatori che dovranno abituarsi allo scontrino elettronico e a dire addio alle tradizionali ricevute e agli scontrini cartacei. Proprio per questo Confartiginato, insieme a Rete Imprese Italia, ha presentato un’emendamento al Decreto Crescita contenente alcune specifiche richieste ulteriori rispetto alla proroga al 2020 per tutti. La proroga dello scontrino elettronico è tuttavia un’ipotesi inverosimile. Dal 1° luglio 2019 per il momento partirà l’obbligo dei corrispettivi telematici, ma dai rappresentanti del Governo è arrivata una prima apertura ad un periodo di moratoria sulle sanzioni previste. Facciamo il punto sulle ultime novità.   Scontrino elettronica: proroga o moratoria sanzioni? Le possibili novità Una prima apertura alle richieste dei commercianti è arrivata dall’On. Alberto Gusmeroli della Lega, Presidente della Commissione Finanze della Camera. Nel corso della trasmissione Rai Parlamento del 4 giugno 2019, in risposta alle richieste del Segretario della Confesercenti, è stata ritenuta come possibile non tanto una proroga dello scontrino elettronico, ma un periodo di moratoria sulle sanzioni previste nella prima fase di avvio dei corrispettivi telematici. Le sanzioni previste in caso di mancata memorizzazione, omissione della trasmissione o memorizzazione e trasmissione di dati incompleti o inesatti prevede l’applicazione delle sanzioni disciplinata dal decreto legislativo n. 471/97, all’articolo 6 comma 3 e all’articolo 12 comma 2: una sanzione monteria pari al 100% dell’imposta relativa all’importo non correttamente documentato; la sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività da 3 giorni ad un mese nel caso di recidiva per quattro volte. L’ipotesi che avanza è quindi quella di una sospensione temporaneadall’applicazione delle sanzioni, per consentire ai commercianti di adeguarsi ai corrispettivi telematici. Verosimilmente, anche per lo scontrino elettronico il periodo di clemenza del Fisco durerà sei mesi, quanto basta per arrivare al 1° gennaio 2020 con l’entrare in vigore del nuovo obbligo a pieno regime. Proroga scontrino elettronico, esonero per i forfettari e sanzioni sospese: le richieste di Rete Imprese Italia A richiedere formalmente una modifica alle regole che attualmente disciplinano lo scontrino elettronico obbligatorio è stata Rete Imprese Italiache, dopo l’audizione alla Camera sulle misure contenute nel DL Crescita, ha proposto emendamenti per richiedere: la proroga al 1° gennaio 2020 per tutti; in alternativa, l’incremento da 400.000 a 1 milione del volume d’affari da considerare per l’avvio anticipato al 1° luglio 2019; l’esonero dai corrispettivi telematici per i soggetti in regime forfettario, attualmente inclusi nell’obbligo; l’inapplicabilità delle sanzioni nei primi sei mesi dall’avvio dell’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi. Nel testo dell’audizione dello scorso 10 maggio viene richiesto inoltre l’incremento del credito d’imposta riconosciuto per l’acquisto dei nuovi registratori telematici o per l’adeguamento di quelli esistenti. Novità potrebbero arrivare dunque con la conversione in legge del Decreto Crescita. Quel che è certo è che manca ancora molto per dire di essere pronti allo scontrino elettronico: è attesa per il nuovo decreto sugli esoneri che, dopo quello relativo a specifiche attività, si dovrà occupare delle zone non coperte da internet. È attesa anche per il lancio dei servizi gratuiti dell’Agenzia delle Entrate, anche se già si parla di funzionalità con inserimento manuale dei dati, idonee soltanto per pochi. fonte: https://www.informazionefiscale.it

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Consultazione fatture elettroniche, nuova proroga al 1° luglio per l'adesione al nuovo servizio.

Consultazione fatture elettroniche, nuova proroga del termine per l’adesione al servizio dell’Agenzia delle Entrate. SCARICA IL PROVVEDIMENTO La data di avvio, fissata al 31 maggio 2019 (e già oggetto di proroga) è stata rinviata al 1° luglio 2019. Il provvedimento pubblicato in data odierna rinvia anche il termine ultimo per l’adesione al servizio di consultazione ed acquisizione dei documenti fiscali e dei duplicati informatici, scadenza che viene fissata al 31 ottobre. La proroga dell’adesione al servizio di consultazione delle fatture elettroniche non è l’unica novità contenuta nel provvedimento pubblicato il 31 maggio 2019. Oggetto di modifiche anche i tempi a disposizione dell’Agenzia delle Entrate per l’eliminazione delle fatture elettroniche. Si passa da 30 a 60 giorni, sia nel caso di adesione che di mancata adesione ai servizi delle Entrate. Si tratta del quarto intervento sul tema. Il primo, esattamente un anno fa, il 30 aprile 2018 al punto 7 metteva nero su bianco le regole del meccanismo di conservazione. Il secondo, il provvedimento numero 524526 del 21 dicembre 2018, aggiustava il tiro sulle questioni legate alla privacy che il Garante per la protezione dei dati personali aveva sollevato. Il terzo, il provvedimento del 29 aprile scorso allungava i tempi per l’attivazione della funzione di adesione.   Ora, il nuovo provvedimento proroga nuovamente il termine per l’adesione ai servizi di consultazione ed acquisizione dei dati delle fatture elettroniche. La motivazione dell’ennesimo rinvio sarebbero le richieste pervenute da parte di ordini ed associazioni di categoria. Appare tuttavia molto probabile che la proroga della data di avvio delle adesioni nasca in realtà da questioni infrastrutturali del sito web delle Entrate, e non tanto dalla volontà di concedere più tempo ai contribuenti.   Proroga nuova consultazione fatture elettroniche, l’adesione passa dal 31 maggio al 1° luglio 2019 Con la nuova consultazione delle fatture elettroniche, dal 1° luglio e fino al 31 ottobre, i contribuenti potranno decidere se attivare il servizio, collegandosi al portale Fatture e Corrispettivi e confermando la volontà di aderire tramite l’apposita funzione. L’attivazione del servizio era attesa dal 31 maggio, data nella quale (con perfetto tempismo) l’Agenzia delle Entrate “a seguito di alcune richieste da parte degli ordini professionali e delle associazioni di categoria”, ha nuovamente spostato in avanti il termine di adesione. Il provvedimento numero 164664 non è intervenuto esclusivamente sui termini di adesione, ma modifica anche alcune scadenze che vedono come protagonista l’Agenzia delle Entrate, tema che si lega a doppio filo con il documento dello scorso dicembre del Garante della Privacy. Ad essere oggetto di modifica è anche il termine per la temporanea memorizzazione memorizzazione e per la cancellazione dei file xml. Si passa da 30 a 60 giorni.   Fatture elettroniche, cancellazione dopo 60 giorni Il provvedimento del 31 maggio 2019 estende il tempo a disposizione dell’Agenzia delle Entrate per la conservazione dei file xml delle fatture elettroniche. Modificando quanto previsto dal provvedimento dello scorso 30 aprile 2018, viene previsto che le fatture elettroniche memorizzate nel periodo transitorio (ovvero prima dell’avvio della nuova consultazione), nel caso in cui non si procedesse all’attivazione del servizio di consultazione ed acquisizione dovranno essere cancellati dopo 60 giorni dal termine del periodo per effettuare l’adesione. Modifiche anche per il termine relativo alla cancellazione del file xml delle fatture elettroniche per i contribuenti che aderiranno al servizio di consultazione. Anche in questo caso si passa da 30 a 60 giorni dal termine del periodo di consultazione, ossia il 31 dicembre del secondo anno successivo a quella di ricezione della fattura elettronica da parte del Sistema di Interscambio. Proroga nuova consultazione fatture elettroniche, come funziona il sistema a regime dal 31 ottobre Il sistema di consultazione delle fatture elettroniche, secondo le nuove disposizioni dell’Agenzia delle Entrate, sarà a regime dal 31 ottobre. Entro questo termine i contribuenti avranno deciso se attivare o meno il servizio disponibile sul portale Fatture e Corrispettivi. Chi aderisce ha a disposizione, per la consultazione e l’acquisizione, l’intero file di tutte le fatture elettroniche. Ma può decidere di revocare il serviziocon effetto immediato in qualsiasi momento.   I file delle fatture elettroniche memorizzati vengono cancellati entro 60 giorni dal termine del periodo di consultazione: 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di ricezione da parte del Sistema di Interscambio. Se solo uno dei due soggetti coinvolti nelle operazioni, cedente/prestatore o cessionario/committente, ha dato il suo ok alla memorizzazione dei dati, il portale rende visibili le informazioni esclusivamente a colui che ha effettuato l’adesione. Se nessuna delle due parti ha attiva la funzione di consultazione, l’Agenzia delle entrate, dopo aver recapitato la fattura al destinatario, cancella i dati dei file delle fatture elettroniche e memorizza solo i dati fattura che non riguardano la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi. FONTE informazionefiscale.it

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proroga spesometro ed esterometro al 30 aprile: l'annuncio del sottosegretario del Ministero dell'Economia e delle Finanze.

fonte informazionefiscale.it Proroga spesometro ed esterometro al 30 aprile 2019: l’annuncio del sottosegretario del Ministero dell’Economia e delle Finanze Massimo Bitonci. Nel comunicato stampa del 13 febbraio 2019 l’Istituto Nazionale Tributaristi esprime soddisfazione per lo spostamento della scadenza, ma ribadisce la necessità di una semplificazione concreta. Attesissima, la notizia della proroga dello spesometro e dell’esterometro è arrivata. A diffonderla l’onorevole Massimo Bitonci in chiusura del tavolo tecnico, che si è riunito ieri, 13 febbraio 2019, proprio per affrontare le criticità che derivano dall’accavallarsi delle scadenze fiscali. Ora si attende il DPCM con la comunicazione ufficiale. Il 28 febbraio 2019 è stato, nelle ultime settimane, nell’occhio del mirino di professionisti e imprese. Per l’ultimo giorno di febbraio era stata fissata la scadenza delle comunicazioni delle liquidazioni IVA trimestrali, Lipe, dello spesometro e dell’esterometro, al suo debutto. L’invio dei dati relativi alle fatture da e verso l’estero è una novità introdotta con l’obbligo della fatturazione elettronica, un nuovo adempimento con cui prendere le misure, ma su cui la stessa Agenzia delle Entrate non si è mostrata ancora pronta: a due settimane dal termine il software per la comunicazione non è ancora pronto. Proroga spesometro ed esterometro al 30 aprile, ma l’INT chiede una semplificazione concreta Resta la scadenza del 28 febbraio per le Lipe. Ma dopo la notizia della proroga, gli addetti ai lavori possono tirare un sospiro di sollievo e avere quel pizzico di calma in più, che avevano tanto invocato nelle settimane precedenti. L’Istituto Nazionale Tributaristi si dice soddisfatto, ma in linea con quanto già richiesto in precedenza, resta in attesa di un intervento concreto di semplificazione, come si legge nel comunicato stampa diffuso il 13 febbraio 2019. Di seguito il testo con le parole del presidente Riccardo Alemanno: Bene proroga spesometro ed esterometro al 30 aprile. Ora però occorre una semplificazione concreta. “Bene proroga spesometro ed esterometro al 30 aprile, come annunciato dal Sottosegretario al MEF Massimo Bitonci”. Così il Presidente dell’Istituto Nazionale Tributaristi (INT), Riccardo Alemanno, che aggiunge: “Il Sottosegretario Bitonci, che ringrazio, ha dimostrato di avere ben compreso il nostro disagio e quello dei contribuenti rispetto all’accavallarsi di scadenze ed alle problematiche connesse alla fatturazione elettronica. Ora però che venga emanato in tempi rapidi un DPCM e poi si dovrà affrontare la semplificazione concretamente, poiché non è possibile che la digitalizzazione anziché favorire gli adempimenti fiscali crei ancora più disagi. Bisognerà evitare doppioni di invio dati ed ottimizzare già quelli in possesso dell’Amministrazione finanziaria, penso alla Lipe ed ai modelli intra, per fare alcuni esempi. Le problematiche sono molteplici e noi come Istituto Nazionale Tributaristi siamo, come sempre, pronti a fare la nostra parte ed a mettere a disposizione le nostre competenze. Confido che al MEF, così come in questa occasione, comprendano che ormai non si possono più sovrapporre adempimenti ad adempimenti, ma che occorre liberare il più possibile imprese e professionisti dalla burocrazia”.

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