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Testo: ISA 2019
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Esterometro: scadenza al 31 gennaio 2020 anche per le operazioni di novembre 2019

Scadenza esterometro al 31 gennaio 2020 sia per le operazioni di dicembre che per quelle precedenti di novembre: il chiarimento è arrivato direttamente dall'Agenzia delle Entrate durante il 3° forum nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili organizzato da Italia Oggi ed in corso di svolgimento a Milano. Esterometro, diversi chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate arrivano direttamente dal terzo Forum dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili organizzato da Italia Oggi. Tra questi, quello sulla periodicità trimestrale delle comunicazioni dei dati delle fatture transfrontaliere in via telematica che potrà essere applicata anche per il mese di novembre, originariamente in scadenza al 31 dicembre. L’Agenzia delle Entrate chiarisce che gli effetti della legge di conversione del Decreto fiscale 2020 sono applicati già per le operazioni di cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato, relative ai mesi di novembre e di dicembre 2019. La scadenza del 31 gennaio 2020 per i soggetti IVA è dunque considerata tempestiva. Esterometro, scadenza al 31 gennaio 2020 per operazioni di novembre e dicembre 2019: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate I chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sulla scadenza dell’esterometro arrivano direttamente dal terzo Forum dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili organizzato da Italia Oggi ed in corso di svolgimento a Milano. La domanda è una richiesta di conferma delle disposizioni dell’articolo 16 comma 1-bis del DL 124 del 2019, ovvero il Decreto fiscale 2020. Tale legge ha cambiato la periodicità delle comunicazioni relative alle operazioni di cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato da mensile a trimestrale. La scadenza è stata stabilita "entro la fine del mese successivo al trimestre di riferimento". L’Agenzia delle Enrate chiarisce che la legge numero 157 del 19 dicembre 2019 che ha convertito il Decreto fiscale è entrata in vigore il 25 dicembre 2019, giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Gli adempimenti su cui la disposizione ha effetto sono, quindi, quelli non ancora scaduti entro tale data. L’Agenzia delle Entrate conclude rendendo noto che tra questi rientra l’esterometro a partire dal mese di novembre 2019: "Saranno pertanto considerate tempestive le comunicazioni, effettuate entro il 31 gennaio 2020, relative alle operazioni di novembre e di dicembre 2019". FONTE: link  

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Comunicazione di Servizio: Recupero fatture dal 31 ottobre al 2 novembre 2019.

Gentile Cliente, La informiamo che nei giorni dal 31/10/2019 al 02/11/2019 per cause non dipendenti dalla nostra volontà, il Sistema di Interscambio non è riuscito a ricevere e di conseguenza a recapitare alcuni documenti attivi, provocando di fatto un disservizio relativamente all'invio di alcune fatture.  La invitiamo pertanto a verificare se nell'elenco "Fatture Emesse" del Portale dei Servizi siano presenti fatture con lo stato "Invio non riuscito" e, in tal caso, procedere con il reinvio di questi documenti. Qualora non rientrasse in questa casistica, la preghiamo di non tenere conto della presente comunicazione. 

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Adempimenti Precompilati: bundle in offerta fino al 30 giugno 2019

Siamo lieti di informare la clientela, che l'offerta speciale per l'acquisto del bundle "Adempimenti Precompilati" è stata prorogata al 30 giugno 2019.  Cogliamo l'occasione per anticiparLe che, con il rilascio del 20/06/2019, è possibile eseguire il prelievo dei file precompilati ISA dal Cassetto Fiscale dell'Agenzia delle Entrate. Il nuovo servizio consente di: effettuare la richiesta massiva ISA; prelevare i file massivi precompilati ISA per i soggetti per i quali è stata inviata la richiesta massiva; prelevare i singoli file precompilati ISA per i clienti di cui si dispone della delega al Cassetto Fiscale; importare i singoli file XML precompilati; visualizzare, con possibilità di stampa, i dati forniti dall’Agenzia delle Entrate.  Per quanto riguarda il servizio Bolli su FE Le ricordiamo che è terminato il periodo di prova gratuito per questa prima scadenza, relativa al primo trimestre 2019.   Nuovo webinar formativo  Per approfondire le funzionalità della nuova gestione ti invitiamo a partecipare ai Webinar, per Partner e Clienti, che si svolgerà:  - mercoledì 26 giugno alle ore 15:30  Link iscrizione   Per maggiori informazioni La invitiamo a contattare il nostro Ufficio Commerciale al numero 0941 912625 o scrivere all'indirizzo commerciale@igesa.it  Igesa S.r.l. Partner Bluenext

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ISA: versamenti prorogati al 30 settembre

Approvato l'emendamento al Decreto Crescita che fa slittare il versamento delle imposte da parte dei soggetti che applicano gli ISA al 30 settembre. Viene accolto l’appello del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti che chiedeva una proroga, senza applicazione di interessi, al 30 settembreper i versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi 2019, relative all’anno di imposta 2018 per i soggetti a cui si applicano i nuovi studi di settore, gli ISA (indici sintetici di affidabilità). Resta confermata la scadenza del 30 giugno per i contribuenti non interessati dagli ISA (ex Studi di Settore). Non è chiaro cosa accade ai soggetti esclusi per  vari motivi, ad esempio minimi o forfetari. Inizialmente la proroga rispetto all’iniziale scadenza del 30 giugno era stata concessa solo fino al 22 luglio, o il 21 agosto con la maggiorazione dello 0,40%, poiché il rinvio dei termini era stato inserito in un Dpcm che non poteva slittarli oltre 20 giorni. Ora, invece, con un emendamento al Decreto Crescita, la proroga è stata ampliata fino al 30 settembre. Scadenza entro la quale i soggetti che esercitano attività economiche, per le quali sono stati approvati gli ISA, dovranno versare in blocco IRES, IVA e IRAP, con le relative rate. Gli interessati sono:  “i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale, di cui all’art. 9-bis, del dl 50/2017”. Niente di fatto, invece, per l’altra importante richiesta del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti di rendere l’applicazione degli ISA opzionale, almeno per quest’anno. L’emendamento di Giulio Centemero e Raphel Raduzzi, relatori al Decreto Crescita, è stato presentato riveduto e corretto su iniziativa di Alberto Gusmeroli, Massimo Garavaglia e Massimo Bitonci (commercialisti ed esponenti della Lega), per poi essere approvato dalla Commissione Finanze della Camera. Con l’approvazione della Commissione Finanze della Camera, il Decreto Crescita ha concluso il suo iter e ora prederà il via la sua conversione in legge, probabilmente con una doppia fiducia sia alla Camera e al Senato.

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Fattura elettronica, cosa cambia dal 1° luglio 2019

Fattura elettronica, importanti novità in arrivo dal 1° luglio 2019: ecco cosa cambia, tra termine di emissione e sanzioni previste in caso di ritardo nella fatturazione delle operazioni.   Fattura elettronica, si avvicina la data del 1° luglio 2019, giorno a partire dal quale cambia il termine di emissione e la disciplina sanzionatoria prevista nel caso di trasmissione tardiva al SdI. Dopo i sei mesi di moratoria, che hanno consentito ai titolari di partita IVA di familiarizzare con la nuova modalità di fatturazione elettronica, a partire dal mese di luglio si cambia. La fattura elettronica dovrà essere emessa entro il termine di 10 giorni dalla data di effettuazione delle operazioni (forse 15, in base a quanto previsto da un emendamento al Decreto Crescita) e scatteranno le sanzioni in caso di invio in ritardo. Il 1° luglio 2019 sarà anche la data di avvio dell’obbligo di scontrino elettronico che inizialmente coinvolgerà esclusivamente i commercianti con volume d’affari superiore a 400.000 euro. Una data da segnare in rosso sul calendario e che rappresenta un altro passo importante nel cammino della digitalizzazione del Fisco italiano. Fattura elettronica, cosa cambia dal 1° luglio 2019: le novità sul termine di emissione Si applicheranno a partire dal 1° luglio 2019 le modifiche al comma 2 ed al comma 4 dell’articolo 21 del DPR n. 633/1972 introdotte con il Decreto Legislativo n. 119/2018. La prima grande novità è rappresentata dal termine per l’emissione della fattura elettronica. Se ad oggi i titolari di partita IVA hanno tempo fino alla scadenza della liquidazione IVA periodica, a partire dal mese di luglio la fattura elettronica dovrà essere emessa entro il termine di 10 giorni dalla data di effettuazione dell’operazione. I 10 giorni di tempo potrebbero tuttavia diventare 15: con un emendamento al Decreto Crescita, per il quale è attesa la conversione in legge entro il prossimo 30 giugno, si punta ad allungare di qualche giorno la scadenza per l’emissione del documento in formato elettronico. In parallelo alle novità relative ai giorni a disposizione dei titolari di partita IVA per l’emissione delle fatture, entrerà in vigore dal 1° luglio anche la lettera g-bis, comma 2, articolo 21, del DPR IVA, il quale introduce tra gli elementi obbligatori anche: “la data in cui è effettuata la cessione di beni o la prestazione di servizi ovvero la data in cui è corrisposto in tutto o in parte il corrispettivo, sempreché tale data sia diversa dalla data di emissione della fattura.” Sanzioni fattura elettronica, termine moratoria dal 1° luglio 2019 La seconda novità rilevante che interesserà la fatturazione elettronica dal 1° luglio 2019 riguarderà la disciplina sanzionatoria in caso di emissione tardiva. Per spiegare cosa cambia è bene partire da quanto previsto dal Decreto Legge fiscale collegato alla Manovra 2019, che al comma 1 dell’articolo 10 (Disposizioni di semplificazione per l’avvio della fatturazione elettronica), integrando quanto disposto dall’articolo 1, comma 6, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, ha disposto che: “Per il primo semestre del periodo d’imposta 2019 le sanzioni di cui ai periodi precedenti:  a) non si applicano se la fattura è emessa con le modalità di cui al comma 3 entro il termine di effettuazione della liquidazione periodica dell’imposta sul valore aggiunto ai sensi dell’articolo 1, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n. 100;  b) si applicano con riduzione dell’80 per cento a condizione che la fattura elettronica sia emessa entro il termine di effettuazione della liquidazione dell’imposta sul valore aggiunto del periodo successivo. Per i contribuenti che effettuano la liquidazione periodica dell’imposta sul valore aggiunto con cadenza mensile le disposizioni di cui al periodo precedente si applicano fino al 30 settembre 2019” Le sanzioni richiamate dal decreto legislativo n. 127/2015 sono quelle previste dall’articolo 6 del Decreto legislativo del 18/12/1997 n. 471 che, tra l’altro, prevedono nel caso di violazione degli obblighi di documentazione e registrazione delle operazioni imponibili ai fini IVA una sanzione amministrativa compresa tra il 90 ed il 180% dell’imposta relativa all’imponibile non correttamente documentato o registrato. Se la violazione non ha inciso sulla corretta liquidazione del tributo, la sanzione va da 250 euro a 2.000 euro. Fino al 30 giugno il periodo di moratoria ha consentito ai titolari di partita IVA di sfuggire alle sanzioni per tardiva fatturazione, con l’emissione entro il termine di liquidazione dell’imposta, oppure di beneficiare della riduzione al 20% nel caso di emissione entro la liquidazione del periodo successivo. Il periodo di clemenza sarà più lungo per i contribuenti con liquidazione IVA mensile e terminerà il 30 settembre prossimo.

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Adempimenti fiscali 2019

In vista dei prossimi adempimenti fiscali, per semplificare e velocizzare l'acquisizione e l'imputazione dei dati messi a disposizione dall'Agenzia dell'Entrate, Bluenext ha realizzato un software che automatizza l'intero processo, dallo scaricamento, al controllo, alle eventuali modifiche, al passaggio dati nei modelli fiscali: tutto in maniera automatica e massiva. Prerequisito alla fruizione di tali servizi è l'ottenimento dell'apposita delega all'accesso al cassetto fiscale del cliente (diversa da quella realizzata per la sezione relativa alla fatturazione elettronica). A tal proposito ricordiamo che è già disponibile il modello ISA 2019 "standard", che sostituisce gli Studi di Settore ed è compreso nelle procedure fiscali Bluenext senza alcun costo aggiuntivo. La nuova gestione "Adempimenti Precompilati", integrata in Espando Telematici e TuttOK ma disponibile anche stand alone, comprende i seguenti servizi:   · Gestione servizi aggiuntivi ISA (rilascio previsto: 27/05)   · Bolli su Fatture Elettroniche (già disponibile)   · Prelievo CU da Cassetto Fiscale (rilascio previsto: 20/05)   · Prelievo Corrispettivi Telematici (rilascio previsto: Luglio 2019)   IMPORTANTE Tutti i servizi prevedono l'integrazione automatica con le procedure fiscali o contabili Bluenext. Per maggiori informazioni può contattare il nostro Ufficio Commerciale al numero ???? 0941912625, o scrivere all'indirizzo ? commerciale@igesa.it .   INOLTRE IL 29 E 30 MAGGIO POTETE SEGUIRE I WEBINAR DI FORMAZIONE TECNICA DI BLUENEXT  - mercoledì 29 maggio alle ore 15:30 - giovedì 30 maggio alle ore 15:30 Link iscrizione

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