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Chiarimenti sulla data di emissione delle fatture immediate

Nelle fatture elettroniche immediate via Sdi, che dal 1° luglio 2019 possono essere emesse entro 10 giorni e non più entro le 24 del giorno di effettuazione dell’operazione, va indicata la data di effettuazione dell’operazione o la data in cui è corrisposto in tutto o in parte il corrispettivo, mentre quella di avvenuta trasmissione è assegnata direttamente dallo Sdi. E’ sempre la data indicata nella fattura che va riportata nel registro delle vendite quando si annota il documento. Fattura extra Sdi anche per spese “miste” - Per l’anno 2019 gli operatori sanitari non devono emettere la fattura elettronica tramite il Sistema di Interscambio per prestazioni sanitarie rese nei confronti dei consumatori finali, a prescindere dall’invio dei relativi dati al Sistema Tessera Sanitaria. Questo vale anche per le fatture “miste”, ovvero che contengono sia prestazioni sanitarie che prestazioni accessorie in un unico documento. Anche se l’operatore fattura separatamente le spese sanitarie rispetto a quelle non sanitarie, queste ultime devono essere fatturate elettronicamente solo se non contengono alcun elemento da cui sia possibile desumere informazioni relative allo stato di salute del paziente. Esterometro: esonerati i forfetari - La circolare chiarisce che l’esterometro è riservato solo ai soggetti obbligati ad emettere fattura elettronica e ne sono, quindi, esclusi i soggetti che si avvalgono del regime di vantaggio, i forfetari e le associazioni sportive dilettantistiche che hanno conseguito proventi dalle attività commerciali fino a 65mila euro. Le fatture e l’imposta di bollo -Ai fini del versamento trimestrale dell’imposta di bollo contano solo le fatture transitate attraverso lo Sdi, correttamente elaborate e non quelle scartate. Il documento di prassi ricorda anche il servizio che rende preventivamente noto l’ammontare dell’imposta dovuta sulla base dei dati presenti nelle fatture inviate tramite Sdi, riportando l’informazione all’interno del portale Fatture e corrispettivi e consentendo il pagamento non solo tramite modelli F24, ma anche con addebito su conto corrente bancario o postale.

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Proroga spesometro ed esterometro al 30 aprile: l'annuncio del sottosegretario del Ministero dell'Economia e delle Finanze.

fonte informazionefiscale.it Proroga spesometro ed esterometro al 30 aprile 2019: l’annuncio del sottosegretario del Ministero dell’Economia e delle Finanze Massimo Bitonci. Nel comunicato stampa del 13 febbraio 2019 l’Istituto Nazionale Tributaristi esprime soddisfazione per lo spostamento della scadenza, ma ribadisce la necessità di una semplificazione concreta. Attesissima, la notizia della proroga dello spesometro e dell’esterometro è arrivata. A diffonderla l’onorevole Massimo Bitonci in chiusura del tavolo tecnico, che si è riunito ieri, 13 febbraio 2019, proprio per affrontare le criticità che derivano dall’accavallarsi delle scadenze fiscali. Ora si attende il DPCM con la comunicazione ufficiale. Il 28 febbraio 2019 è stato, nelle ultime settimane, nell’occhio del mirino di professionisti e imprese. Per l’ultimo giorno di febbraio era stata fissata la scadenza delle comunicazioni delle liquidazioni IVA trimestrali, Lipe, dello spesometro e dell’esterometro, al suo debutto. L’invio dei dati relativi alle fatture da e verso l’estero è una novità introdotta con l’obbligo della fatturazione elettronica, un nuovo adempimento con cui prendere le misure, ma su cui la stessa Agenzia delle Entrate non si è mostrata ancora pronta: a due settimane dal termine il software per la comunicazione non è ancora pronto. Proroga spesometro ed esterometro al 30 aprile, ma l’INT chiede una semplificazione concreta Resta la scadenza del 28 febbraio per le Lipe. Ma dopo la notizia della proroga, gli addetti ai lavori possono tirare un sospiro di sollievo e avere quel pizzico di calma in più, che avevano tanto invocato nelle settimane precedenti. L’Istituto Nazionale Tributaristi si dice soddisfatto, ma in linea con quanto già richiesto in precedenza, resta in attesa di un intervento concreto di semplificazione, come si legge nel comunicato stampa diffuso il 13 febbraio 2019. Di seguito il testo con le parole del presidente Riccardo Alemanno: Bene proroga spesometro ed esterometro al 30 aprile. Ora però occorre una semplificazione concreta. “Bene proroga spesometro ed esterometro al 30 aprile, come annunciato dal Sottosegretario al MEF Massimo Bitonci”. Così il Presidente dell’Istituto Nazionale Tributaristi (INT), Riccardo Alemanno, che aggiunge: “Il Sottosegretario Bitonci, che ringrazio, ha dimostrato di avere ben compreso il nostro disagio e quello dei contribuenti rispetto all’accavallarsi di scadenze ed alle problematiche connesse alla fatturazione elettronica. Ora però che venga emanato in tempi rapidi un DPCM e poi si dovrà affrontare la semplificazione concretamente, poiché non è possibile che la digitalizzazione anziché favorire gli adempimenti fiscali crei ancora più disagi. Bisognerà evitare doppioni di invio dati ed ottimizzare già quelli in possesso dell’Amministrazione finanziaria, penso alla Lipe ed ai modelli intra, per fare alcuni esempi. Le problematiche sono molteplici e noi come Istituto Nazionale Tributaristi siamo, come sempre, pronti a fare la nostra parte ed a mettere a disposizione le nostre competenze. Confido che al MEF, così come in questa occasione, comprendano che ormai non si possono più sovrapporre adempimenti ad adempimenti, ma che occorre liberare il più possibile imprese e professionisti dalla burocrazia”.

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